Sinfonia n. 5 in do diesis minore (1901-1903) in cinque tempi per orchestra
Parte I: 1.Trauermarsch. In gemessenem Schritt. Streng. Wie ein Kondukt (Marcia funebre, Con andatura misurata, Severamente, Come un corteo funebre) 2.Stürmisch bewegt. Mit größter Vehemenz (Tempestosamente mosso, Con la massima veemenza) Parte II: 3.Scherzo. Kräftig, nicht zu schnell (Scherzo, Vigoroso, non troppo presto) Parte III: 4.Adagietto. Sehr langsam (Adagietto, Molto lento) 5.Rondo-Finale. Allegro. Allegro giocoso. Frisch (Rondo-Finale, Allegro, Allegro giocoso, Brioso)
Organico: 4 flauti (3 e 4 anche ottavino), 3 oboi (3 anche corno inglese), 3 clarinetti (3 anche clarinetto basso), 2 fagotti, controfagotto, 6 corni, 4 trombe, 3 tromboni, basso tuba, timpani, tamburo, grancassa, piatti, triangolo, nacchere, glockenspiel, tamtam, arpa, archi Composizione: Maiernigg, 24 Agosto 1902 Prima esecuzione: Colonia, Tonkünstlersaal, 18 Ottobre 1904
Registrazione del 9.11.2002 - Bridgewater Hall, Manchester BBC Philharmonic Orchestra diretta da Gianandrea NOSEDA
Sinfonia n. 4 in sol maggiore (1899-1900) in quattro tempi per orchestra e soprano solo
1. Bedächtig, Nicht eilen, recht gemächlich (Riflessivo, Non affrettato, Molto comodo) 2. Im gemächlicher Bewegung, Ohne Hast (Con movimento tranquillo, Senza fretta) 3. Ruhevoll (Calmo) 4. Sehr behaglich "Das himmlische Leben" (Molto comodamente "La vita celeste") per soprano solo da "Des Knaben Wunderhorn"
Organico: soprano, 4 flauti (3 e 4 anche ottavino), 3 oboi (3 anche corno inglese), 3 clarinetti (2 anche clarinetto piccolo e 3 anche clarinetto basso), 3 fagotti (3 anche controfagotto), 4 corni, 3 trombe, timpani, grancassa, piatti, triangolo, tamtam, glockenspiel, sonagliera, arpa, archi Composizione: Vienna, 5 Agosto 1900 Prima esecuzione: Monaco, Tonhalle, 25 Novembre 1901 Edizione: Doblinger, Vienna, 1902
Registrazione del 27.07.2006 - Royal Albert Hall, Londra Inger Dam-Jensen, soprano Bamberger Symphoniker diretti da Jonathan NOTT
Sinfonia n. 3 in re minore (1895-1896) in sei tempi per contralto solista, coro femminile, coro di bambini ed orchestra
1. Parte I: Kräftig.Entschieden (Con forza, Deciso) Parte II: 2. Tempo di minuetto: sehr mässig (Tempo di minuetto: molto moderato) 3. Comodo, Scherzando, Ohne Hast (Comodo, Scherzando, Senza fretta) 4. Sehr langsam, Misterioso "O Mennsch! gib acht" (Molto lento, Misterioso "Uomo sta' attento") assolo di contralto da "Also sprach Zarathustra" di F. Nietzsche 5. Lustig im Tempo und keck im Ausdruck "Es sungen drei Engel" (Allegramente nel ritmo e vivace nell'espressione "Cantarono tre Angeli") per contralto, coro femminile e coro di voci bianche da "Des Knaben Wunderhorn" 6. Langsam, Ruhevoll, Empfunden (Lento, Tranquillo, Sentito)
Organico: contralto, coro femminile, coro di voci bianche, 4 flauti (3 e 4 anche ottavino) 4 oboi (4 anche corno inglese), 3 clarinetti (3 anche clarinetto basso), 2 clarinetti piccoli, 4 fagotti (4 anche controfagotto), 8 corni, 4 trombe, 4 tromboni, bassotuba, timpani, tamburello, tamburo militare, tamtam, grancassa, triangolo, piatti, frusta, 4 campane, 2 glochenspiel, 2 arpe, archi Composizione: Amburgo, 6 Agosto 1896 Prima esecuzione: Krefeld, Stadttheater (Vereinigte Städtische Bühnen), 9 Giugno 1902
Registrazione del 21.12.2008, Sala Philharmonie, Berlino. Lioba Braun, contralto - Rundfunkchor Berlin - Tölzer Knabenchor Berliner Philharmoniker diretti da Zubin MEHTA.
Sinfonia n. 2 in do minore "Resurrezione"(1888-1894) in cinque tempi per soprano e contralto soli, coro misto ed orchestra
1. Allegro maestoso. Mit durchaus ernstem und feierlichem Ausdruck (Allegro maestoso. Con espressione assolutamente seria e solenne) 2. Andante moderato. Sehr gemächlich (Andante moderato. Molto comodo) 3. In ruhig fließender Bewegung (Con movimento tranquillo e scorrevole) 4. "Urlicht" (Luce primigenia) - Sehr feierlich, aber schlicht, Choralmässig (Molto solenne ma con semplicità, come un corale) testo tratto da "Die Wunderhorn" di Ludwig Achim von Arnim e Clemens Brentano 5. Im Tempo des Scherzo. Wild herausfahrend. Allegro energico. Langsam. Misterioso (Tempo di Scherzo. Selvaggiamente. Allegro energico. Lento. Misterioso) contiene l'inno "Die Auferstehung" (La Resurrezione) di Friedrich Klopstock rielaborato da Mahler.
Organico: soprano, contralto, coro misto, 4 flauti (3 e 4 anche ottavino), 4 oboi (3 e 4 anche corno inglese), 3 clarinetti (3 anche clarinetto basso), 2 clarinetti piccoli, 4 fagotti (4 anche controfagotto), 10 corni (dal 7 al 10 anche "in lontananza"), 10 trombe (4 "in lontananza"), 4 tromboni, basso tuba, timpani, grancassa, piatti, triangolo, 2 tam-tam, frusta, Glockenspiel, 3 campane, arpa, archi, organo Composizione: Amburgo, 25 Luglio 1894 Prima esecuzione: Berlino, Singakademie am Unter den Linden, 13 Dicembre 1895
Registrazione del 21.06.2003, Avery Fisher Hall, New York.
Jessica Jones, soprano Cornelia Kallisch, mezzo-soprano New York Choral Artists diretti da Joseph Flummerfelt New York Philharmonic Orchestra diretta da Lorin MAAZEL
Il 7 luglio prossimo ricorrerà il centocinquantesimo anniversario della nascita di Gustav Mahler. Un "impallinato" come me non poteva certo farsi sfuggire un pretesto così planetario e, quindi, non inondare di note mahleriane amici e frequentatori occasionali del blog. Alla fine, non sapendomi decidere su quale fosse l'omaggio più appropriato, ho salomonicamente deciso di proporre all'ascolto tutte le dieci sinfonie, pescandole dall'archivio di registrazioni radiofoniche "live" in mio possesso, limitando il raggio di retrospettiva all'ultimo decennio. Insomma, sarà un'integrale del nuovo millennio, pescata qui e là, dove Mahler è di casa. I criteri di scelta hanno dovuto privilegiare anche l'aspetto tecnico, per rendere omogeneo il materiale proposto e non deprimere l'ascoltatore con ronzii o pessime riprese del suono. Nove saranno i direttori artefici delle interpretazioni proposte (lo so, i conti non tornano, ma uno di loro farà doppia fatica...). Vista l'abbondanza di materiale, lo diluirò nell'intero mese di luglio, sperando - come sempre - di fare cosa gradita ai più. Si parte con la Prima Sinfonia, nella classica versione in quattro movimenti e senza il contributo del movimento stralciato dall'autore, Blumine. Buon ascolto e buon mese mahleriano.
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Sinfonia n. 1 in re maggiore in quattro tempi per orchestra (versione definitiva)
1.Langsam, Schleppend, Wie ein Naturlaut; im Aanfag sehr gemächlich; belebtes Zeitmass (Lentamente, trascinato, come un suono della natura; all'inizio molto tranquillo; tempo animato) 2.Kräftig, bewegt, doch nicht zu schnell; Trio, Recht gemächlich (Vigorosamente mosso, ma non troppo presto; Trio, Molto tranquillo) 3.Feierlich und gemessen, ohne zu schleppen (Solenne e misurato senza trascinare) 4.Stürmisch bewegt. Energisch (Tempestosamente agitato)
Organico: 2 ottavini, 4 flauti, 4 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto piccolo, clarinetto basso, 3 fagotti, controfagotto; 7 corni, 4 trombe, 3 tromboni, basso tuba, timpani, grancassa, piatti, triangolo, tam-tam, arpa, archi. Composizione: Vienna, 16 Agosto 1893 Prima esecuzione: Amburgo, Stadttheather, 27 Ottobre 1893 Edizione: Verlag Weinberger, Vienna, 1899 Rispetto alla prima versione Mahler ha eliminato il secondo tempo "Blumine" ed i titoli delle singole parti
Registrazione del 12.05.2007 dalla sala Philharmonie di Berlino; Berliner Philharmoniker diretti da Mariss JANSONS
Eduard Tubin nacque il 18 giugno 1905 nella città estone di Torila, all'epoca amministrata dal Governatorato russo di Riga. Proveniente da una famiglia di musicisti dilettanti, mostrò ben presto il proprio talento, padroneggiando la tecnica di pianoforte e violino. Poco dopo la proclamazione d'indipendenza dell'Estonia, egli avviò i propri studi musicali a Tartu, sviluppando il proprio interesse per la composizione e la direzione d'orchestra; negli anni trenta iniziarono così anche le esibizioni all'estero, ove ebbe modo di stringere amicizia con Zoltán Kodály, che lo incoraggiò a coltivare il proprio interesse verso la musica di origine popolare. Quando l'Unione Sovietica invase l'Estonia nel 1944, Tubin fuggì a Stoccolma, dove si stabilì e visse per il resto della sua vita, fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1982. Quel poco di fama internazionale - perlopiù postuma - che Tubin ha saputo ritagliarsi la si deve principalmente all'opera di dffusione operata prima dal suo connazionale Neeme Järvi ed ora anche dai due figli di quest'ultimo, Kristjan e Paavo, consapevoli della cifra di Tubin quale compositore e sinfonista. Nelle sue dieci sinfonie (della sua undicesima è rimasto solo il primo movimento), Tubin predilisse la struttura in tre movimenti (solo Quarta ed Ottava ne hanno quattro, la Decima uno solo) ed il linguaggio tonale, anche se sviluppato in maniera moderna e "contaminato" da echi popolari. L'organico strumentale non è particolamente generoso, ma viene spesso sfruttato al massimo delle possibilità dinamiche; in particolare, i fans degli ottoni e delle percussioni vi troveranno sontuosi spunti di interesse. Così come nelle pagine di Tubin non sarà arduo incontrare squarci di lirica bellezza, spesso affidati al canto del violino solista, suo primo amore in campo musicale. La sinfonia proposta in ascolto è la Quinta, scritta nel 1946; quantunque lo stile compositivo di Tubin sia più spesso accostato a quello di Sibelius, in questa sinfonia la pulsione ritmica e le soluzioni "scenografiche" (due serie di timpani disposte agli estremi della formazione orchestrale) rimandano ad esperienze nielseniane. La Quinta Sinfonia in si minore è divisa in tre movimenti: 1. Allegro Energico 2. Andante 3. Allegro Assai La registrazione dal vivo risale ad un concerto tenutosi a Monaco di Baviera il 20.2.2008; Mariss Jansons dirige la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.
Edmund Rubbra nacque a Northampton, cittadina distante un centinaio di chilometri da Londra, il 23 maggio 1901. Per un curioso destino, in quella piccola città ebbero i propri natali Malcolm Arnold e William Alwyn, altri due illustri sinfonisti coevi di Rubbra. Sostenitore precoce della musica di Gustav Holst e Cyril Scott, Rubbra prese a studiare privatamente con quest'ultimo, proseguendo quindi gli studi all'Università di Reading sotto la guida di Morris e Holst. Nella propria carriera di compositore, Rubbra fu estremamente prolifico: quattro quartetti per archi, opere da camera varie, molte canzoni e pezzi per pianoforte, musica sacra, ouvertures diverse, tre concerti (uno ciascuno per violino, viola e pianoforte) e ben undici sinfonie. Morì quasi ottantacinquenne a Gerrard's Cross, il 14 febbraio 1986. Il suo stile compositivo si ispirava ad un tipo di musicalità che, a causa del suo aspetto tradizionale, se non ordinario, potrebbe passare inosservato. Non si è dato alla ricerca di nuove sonorità, non ha esteso le frontiere della fonetica in larghezza, quanto piuttosto ha teso a sfruttare quelle già esistenti in modo più approfondito. Ha lavorato, in generale, all'interno delle tradizioni stabilite, creando un proprio linguaggio, la cui complessità - pur nel rigido ambito della tonalità - ne costituisce il limite, ma anche il fascino. Insomma, un musicista ostico, che tarda a disvelare i tesori delle proprie opere e richiede anche all'ascoltatore un lavoro di profondità. Inutile dire che con questo background Rubbra, seppur tenuto in alta considerazione in patria, anche da colleghi illustri (primo fra tutti Ralph Vaughan Williams), ha faticato a raggiungere il favore del grande pubblico. Il compianto Richard Hickox resta tuttora l'unico direttore d'orchestra ad aver portato a termine un'edizione integrale discografica delle sinfonie del nostro; l'ascolto "campione" che propongo è però affidato ad un altro instancabile promotore delle musiche britanniche: Vernon Handley. Si tratta di una registrazione del 1978 in cui Handley, a capo della New Philharmonia Orchestra, propone la Seconda Sinfonia op. 45 (1940), articolata nei movimenti: I Lento rubato; II Scherzo: Vivace assai; III Adagio tranquillo; IV Rondo: Allegretto amabile - Coda: Presto.
Festival Mahler a Lipsia - 28.05.2011
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Stasera la rassegna mahleriana di Lipsia arriverà al capolinea della
propria presenza web - come detto, domani sera il Festival chiuderà i
battenti riprop...